La storia del labirinto

Il labirinto che realizzo non l'ho inventato io. Ha più di otto secoli ed è disegnato sul pavimento della cattedrale di Chartres, in Francia. Qui ti racconto da dove viene e a cosa serviva.

Un disegno sul pavimento

Il labirinto fu posato nella navata della cattedrale all'inizio del Duecento, durante la ricostruzione seguita all'incendio del 1194. È fatto di pietre chiare e scure. Misura quasi 13 metri di diametro e occupa tutta la larghezza della navata.

Il percorso è lungo circa 261 metri. Gira su undici anelli, cambia direzione molte volte e alla fine arriva al centro.

Il labirinto sul pavimento della navata della cattedrale di Chartres
Il labirinto sul pavimento della navata, nella cattedrale di Chartres.
Foto: Wikimedia Commons

Non è fatto per perdersi

Questo è il punto più sorprendente. Il labirinto di Chartres non ha bivi e non ha vicoli ciechi. C'è una sola strada, e porta sempre al centro.

A volte sembra di essere vicinissimi alla meta, e un attimo dopo il percorso ti riporta lontano. Poi, quando meno te lo aspetti, sei arrivato. Non serve scegliere. Serve solo continuare a camminare.

Il viaggio verso Gerusalemme

Nel Medioevo pochi potevano permettersi un pellegrinaggio in Terra Santa. Il labirinto offriva un'alternativa: un pellegrinaggio simbolico, fatto sul posto. Per questo veniva chiamato anche chemin de Jérusalem, il cammino di Gerusalemme.

Il centro rappresentava la Gerusalemme celeste, la meta del viaggio. Percorrerlo era un gesto di penitenza e di preghiera. Secondo la tradizione alcuni fedeli lo facevano in ginocchio. Ci passavano anche i pellegrini diretti a Santiago di Compostela.

Il centro e la rosa

Al centro c'è una rosa a sei petali. Un tempo ospitava anche una placca di metallo con Teseo e il Minotauro, gli eroi del labirinto del mito greco. Fu tolta nel 1792, durante la Rivoluzione francese. Oggi al suo posto c'è solo la pietra.

La rosa del pavimento ha un legame con il grande rosone della facciata: si dice che, ribaltandolo sul pavimento, il rosone coprirebbe quasi esattamente il labirinto.

Radici molto più antiche

Il labirinto esisteva già migliaia di anni prima di Chartres. Il più famoso è quello del mito di Creta, dove Teseo entra per affrontare il Minotauro e ne esce seguendo il filo di Arianna.

I costruttori delle cattedrali ripresero questo simbolo e gli diedero un nuovo senso. Non più un luogo dove perdersi, ma un cammino che porta alla luce.

Gli altri labirinti delle cattedrali

Labirinti simili c'erano anche in altre cattedrali francesi, come Reims, Sens, Auxerre e Arras. Quasi tutti furono distrutti tra il Seicento e il Settecento. Oltre a Chartres si è salvato quello di Amiens. Per questo il labirinto di Chartres è diventato il modello per tutti.

Il labirinto oggi

Per gran parte dell'anno il labirinto di Chartres è coperto dalle sedie della navata. Il venerdì, nella bella stagione, le sedie vengono spostate e chiunque può percorrerlo.

Negli ultimi decenni il labirinto è stato riscoperto in tutto il mondo come strumento di meditazione. Lo si trova in chiese, ospedali, parchi e giardini. Il principio resta lo stesso: un passo dopo l'altro, senza fretta, fino al centro. E poi il ritorno.

Perché lo realizzo

I miei labirinti in legno e Corian riprendono questo disegno. Sono pensati per essere percorsi con un dito, sulla scrivania o appesi in casa. È lo stesso cammino, in piccolo. Li trovi tra le creazioni artigianali. Se vuoi sapere come si usa, leggi Come usare il labirinto.