Ogni labirinto che trovi qui parte dallo stesso disegno: quello inciso più di ottocento anni fa sul pavimento della cattedrale di Chartres. Undici cerchi, un solo sentiero, un centro a forma di rosa.
Il disegno è antico. Il modo in cui lo realizzo, invece, è di oggi.
Il disegno
Tutto comincia al computer. Ridisegno il labirinto linea per linea, rispettando le proporzioni dell'originale. Poi lo adatto al pezzo: un pannello da parete, un labirinto da tenere in mano, una piccola stella da portare con sé.
Il sentiero deve essere largo quanto basta per far scorrere il dito. Né troppo, né troppo poco. È il dettaglio che fa la differenza.
La materia
Lavoro soprattutto tre materiali.
- Il legno, caldo e vivo. Ogni venatura è diversa, e il labirinto la attraversa.
- Il teak, scuro e profumato. Resiste nel tempo.
- Il Corian, liscio e compatto. Sotto il dito è morbido come una pietra levigata.
La fresatura
Il sentiero viene scavato con una fresa a controllo numerico. La macchina segue il disegno con precisione, millimetro dopo millimetro. Ci vuole tempo, e pazienza.
Poi arriva il lavoro più lento: pulire, rifinire, controllare che il dito scorra senza intoppi dall'ingresso al centro.
Perché pezzi unici
Non faccio produzione in serie. Ogni labirinto nasce da sé, con il suo materiale e il suo colore. Per questo il prezzo è su richiesta: ne parliamo insieme, e se vuoi possiamo pensare a qualcosa di fatto apposta per te.
Se vuoi vedere i labirinti disponibili, li trovi nelle creazioni artigianali. Se invece vuoi sapere da dove viene questo disegno, leggi la storia del labirinto.
Hai domande o vuoi raccontarmi la tua esperienza con il labirinto? Scrivimi nei commenti qui sotto.
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